12 ottobre 2010

Milano, cosa succede?

Una volta Milano era considerata la capitale morale d'Italia, oggi però si rende protagonista di fatti che lasciano perplessi.
 
L'ultimo caso di cronaca è relativo all'aggressione del tassista "reo" di aver investito un cane.
Sulle prime sembrava si trattasse di un fatto "normale", poco preoccupante, in fin dei conti di individui "border line" ce ne sono in circolazione parecchi e certo non li si può rinchiudere tutti a scopo preventivo.
 
Col passare delle ore sta però emergendo una realtà ben più inquietante.
L'aggressione sarebbe stata condotta in gruppo, con tanto di spettatori affacciati ai balconi a fare il tifo, inoltre il giorno dopo ci sarebbero state minacce ai pochi che hanno deciso di testimoniare e a uno di questi sarebbe stata anche bruciata la macchina, per finire con l'aggressione di un reporter intento a fotografare i resti carbonizzati dell'auto.
 
Violenza di gruppo per futili motivi, omertà, minacce, ritorsioni, aggressioni a reporter... Solo pochi anni fa sarebbe potuta giungere da città come Napoli o Palermo, non certo dal capoluogo lombardo.
Se anche a Milano lo stato dimostra di perdere il controllo di intere aree cittadine e la società civile fatica ad alzare la testa, significa che la situazione per l'Italia intera, non solo per la città, si sta pericolosamente aggravando.
 
Con tutto ciò la ciliegina sulla torta la mette la sindaco Moratti che annuncia ai giornalisti "più sicurezza per i tassisti" come se si fosse trattato di un semplice tentativo di rapina!!!
Spero che abbia parlato senza conoscere i fatti a causa degli impegni per l'Expo perchè altrimenti denuncerebbe una completa incapacità di analizzare la situazione.