11 febbraio 2010

Protezione civile nell'occhio del ciclone

Le vicende che stanno interessando la Protezione civile mi portano a fare una riflessione molto semplice: è un caso che questo importantissimo organo dello stato inciampi su questi problemi proprio per fatti che riguardano operazioni che nulla hanno a che fare con la tutela dell'incolumità dei cittadini?

Il fatto che l'organizzazione del G8, dei mondiali di nuoto o dei festeggiamenti per l'unità d'Italia vengano dichiaratamente affidate alla Protezione civile con lo scopo di sottrarsi alla burocrazia e ai controlli ordinari è sintomo di una disfunzione profonda che un governo serio dovrebbe puntare a risolvere ad affrontare e risolvere invece di cercare di aggirare furbescamente gli ostacoli. E' grave anche perché vorrei sapere come può fare uno stato serio a chiedere a cittadini e imprese di sottostare a un sistema a cui lo stato stesso si sottrae!

Anche se la cosa non dovrebbe più sorprendere un altro aspetto che mi lascia molto perplesso è la reazione del governo.

E' giusto non accettare le dimissioni di Bertolaso, uomo capace che nella gestione delle emergenze ha finora fatto bene, ma perché non lasciare lavorare in pace la magistratura che finalmente pare essersi messa sulle tracce di un grave fatto di corruzione?

Vogliamo forse fare finta che non esistano le relazioni di Corte dei conti e OCSE che da anni ci racconta di come in Italia siano presenti gravi e diffusi fenomeni di corruzione?

10 febbraio 2010

Alitalia main sponsor di Aprilia!

Ieri il gruppo Piaggio, di proprietà di Roberto Colaninno, ha presentato alla stampa il nuovo main sponsor della attività racing dl marchio Aprilia: ALITALIA!!!
 
Si proprio la nostra compagnia di bandiera, salvata con ingenti risorse pubbliche e ragalata a un manipolo di capitani coraggiosi tra cui Colaninno stesso, che ha assunto pure la carica di Presidente della compagnia aerea.
 
Può anche essere che per Alitalia questo sia il miglior investimento possibile per veicolare la propria immagine, ma come si fa a non pensare che Colaninno stia utilizzando, anche se indirettamente, i soldi di tutti noi per tenere in piedi il reparto corse della propria casa motoclistica in un periodo in cui trovare buoni sponsor è estremamente difficile?
 
Sicuramente ciò non costituisce reato, ma credo che un fatto del genere meriterebbe di essere raccontato e commentato, invece quello ce noto è l'incomprensibile silenzio dei mezzi di informazione.
Solo pochi mesi fa qualsiasi notizia che riguardasse Alitalia, anche solo indirettamente, finiva direttamente in prima pagina, mentre ora un fatto di questa portata non merita alcuna menzione fuori dalle pagine riservate allo sport?
Cosa è successo?
Alitalia non interessa più a nessuno o in Italia è il conflitto di interessi a non fare più notizia?

2 dicembre 2009

La Svizzera e i minareti

Lo scorso weekend la Svizzera si è espressa con un referendum circa la possibilità di consentire la costruzione di nuovi minareti sul territorio della confederazione e ha deciso di dire NO!

E' un no che capisco e in un primo momento ho anche giustificato...
Ormai facciamo fatica a sopportare il suono delle campane dei nostri campanili, quindi credo che nessuno abbia voglio di sorbirsi anche le grida in arabo del muezzin che chiama i fedeli alla preghiera. Per non parlare dell'impatto paesaggistico di una costruzione in stile arabo in un contesto come quello svizzero: un vero pugno in un occhio...

Poi però ho pensato ai problemi pratici nell'applicazione di una legge simile e ho iniziato a chiedermi quali siano le differenze tra un campanile e un minareto.
In fin dei conti in entrambi i casi si tratta di torri usate dal clero per comunicare coi fedeli, quindi nel momento in cui qualcuno dovesse decidere di erigere una di queste torri l'unica discriminate per la consentirne o meno la costruzione è la divinità a cui è consacrato il tempio adiacente?

N0, così decisamente non può funzionare, mi sembra più sensato regolamentare la materia in modo da poterne verificare la coerenza architettonica col contesto e controllarne in seguito le emissioni rumorose.

28 dicembre 2008

Attacco Israeliano a Gaza

Oggi Israele ha dato il via all'operazione "Piombo fuso" contro Hamas a Gaza. Risultato 210 morti, prospettive di operazioni lunghe e presumibilmente ancor più sanguinose di quanto visto oggi e una valanga di parole, il più delle volte dette a vanvera.

E' impossibile oggi decidere da che parte stia la colpa della situazione esistente (anche se personalmente mi sono fatto l'idea che la colpa sia più araba che israeliana), ma sicuramente la pace sarà impossibile finchè non sarà desiderata anche dai palestinesi.
Ha dell'incredibile vedere che oggi la parte più forte in conflitto desidera la pace al punto da essere disposta a cedere qualche punto conquistato sul terreno, mentre la parte più debole pare rifiutare ostinatamente qualsiasi concreta proposta la pace.

Ogni tanto provo a immaginare l'Italia (o qualsiasi altro paese europeo) alle prese con una situazione simile e rabbrividisco. Più ci penso e più mi convinco che in una situazione analoga in qualsiasi paese europeo si arriverebbe a progettare la "soluzione finale", più ci penso e più apprezzo la straordinaria moderazione degli israeliani nell'affrontare la situazione!

Per questo motivo abbiamo il dovere di stare al fianco a Israele con sincera e leale amicizia per evitare che possa cedere un domani alla tentazione di "andare oltre", così come abbiamo il dovere di aiutare i palestinesi a capire che l'unico modo di conquistarsi un futuro sia quello di dichiararsi sconfitti, rinunciare a ciò che ormai non si ha più e riprendere a camminare verso il futuro.

20 dicembre 2008

W Trenitalia 2

E' finita la prima settimana col nuovo orario e ad essere sincero ho perso la coincidenza a Bergamo solo lunedì.

Alla fine il pendolare ottimizza la propria logistica e riesce a far fronte alla situazione.
Io ho risolto eleggendo a mia "vettura prediletta" la terza carrozza dal fondo del treno. In questo modo so che a Bergamo arriverò all'altezza del sottopassaggio e, avendo l'accortezza di piazzandomi davanti alla porta subito dopo la ripartenza dalla stazione di Verdello-Dalmine, scendendo dal treno fra i primi riesco ad evitare l'ingorgo in banchina....

Altri hanno risolto attraversando di corsa i binari, passando così davanti al treno in partenza per Brescia!
Che dire... è una soluzione, ma io non ho l'istinto del lemming!

16 dicembre 2008

W Trenitalia

Da ieri per tornare a casa venendo da Milano devo cambiare a Bergamo. L'orario prevede 9 minuti di margine. Ieri il treno ha fatto 6-7 minuti di ritardo, poi mi sono dovuto districare nell'ingorgo per la discesa delle scale per raggiungere il sottopasso e infine mi sono visto chiudere le porte in faccia!

 

Se fossimo arrivati sulla banchina giusta l'avrei preso! Cosa si può dire di un'azienda che organizza un tale percorso ad ostacoli ai propri clienti?

Non si tratta di una questione di risorse, ma di un'incapacità culturale nell'immaginare il proprio ruolo al servizio dell'utenza!

11 dicembre 2008

Abolire le province? No grazie...

Si continua a parlare di abolizione delle province perché ritenute inutili e simbolo degli sprechi italici.

 

Io sono dell'opinione che gli unici enti inutili siano le regioni. In fin dei conti le regioni si occupano quasi unicamente di sanità, che dovrebbe essere una competenza nazionale, e sono distanti dai cittadini esattamente quanto le istituzioni nazionali a Roma.

 

Le province (quelle storiche, evitiamo di parlare delle 25 costituende) hanno invece la giusta vicinanza al cittadino e hanno una forte valenza identitaria. Ognuno di noi si definisce milanese, romano o napoletano non certo lombardo, laziale o campano.

 

La dimensione regionale è assolutamente artificiale e non trova alcuna giustificazione, porta invece seri problemi di vigilanza sulle istituzioni.

Andando ad analizzare la copertura geografica dei mezzi d'informazione locali si può facilmente notare come questi abbiano in massima parte una dimensione provinciale.Ciò pone l'istituzione regionale sostanzialmente in un cono d'ombra informativo che poco si addice ad uno stato democratico.

A pensar male si potrebbe affermare che questo sia proprio l'effetto desiderato della casta politica che ci governa.

25 novembre 2008

Diversi modi di intendere il ruolo di governo

Ecco che emerge per l'ennesima volta la vera differenza fra l'Italia e un paese serio come gli USA.

Di fronte alla crisi da noi si da la mancia agli indigenti, dall'altra parte dell'oceano si punta a costruire le condizioni per ritrovare la prosperità in futuro.

Berlusconi e Tremonti annunciano che daranno la mancia a qualche disperato, mentre Obama opera per ritrovare competitività e sviluppo tecnologico. Fra le due visioni c'è un abisso!

25 ottobre 2008

Viafugarolo18 sent you a video: "Canon Rock Final"

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